Come funziona e a cosa serve la dialisi
I soggetti affetti da grave insufficienza renale devono spesso fare ricorso a un percorso terapeutico molto complesso, che unisce la somministrazione di farmaci specifici a una tecnica denominata dialisi.Â
Quando i reni non riescono più a svolgere in modo efficace il loro ruolo di filtro naturale del nostro corpo, grazie al quale trattengono ed espellono, attraverso le urine, le sostanze ed i liquidi in eccesso, si va incontro a seri problemi di salute.
In questi casi, laddove non fosse possibile procedere a un trapianto di reni per sostituire quelli ormai malfunzionanti, è necessario individuare un sistema che possa sostituirsi ad essi e preservare il nostro organismo. Questo sistema è, appunto, la dialisi
Vediamo insieme cos’è la dialisi, a cosa serve, come funziona e come si esegue.
Cos'è la dialisi
Come accennato, la dialisi è un trattamento che sostituisce la funzione renale, ovvero agisce in sua vece per svolgere alcune delle azioni essenziali di competenza, appunto, dei reni.Â
Questo cosa significa? Che attraverso la dialisi non si guarisce, non si curano insomma i reni, ma si demanda una quota parte delle loro funzioni a un sistema esterno, che, unito all’assunzione di specifici farmaci e a una dieta corretta, può tamponare l’insufficienza renale cronica (IRC).Â
Infatti, la dialisi non sostituisce appieno la funzione renale, ma senza di essa, in assenza di un trapianto, il paziente non potrebbe vivere a lungo.Â
Quali sono le funzioni dei reni
Quando parliamo di insufficienza renale cronica ci riferiamo a una funzionalità compromessa dei reni, che svolgono, in condizioni normali, delle azioni fondamentali per la nostra salute.
La dialisi è un supporto fondamentale per chi soffre di insufficienza renale cronica grave(precisamente, quando si raggiunge il 5° stadio di IRC), ma è importante ricordare che non è una cura in grado di ripristinare le funzionalità renali ormai compromesse.
Ad oggi, esistono due tecniche di dialisi, che nel tempo hanno dimostrato di avere eguale efficacia, seppur con differenze sostanziali nella loro esecuzione. Stiamo parlando della emodialisi e della dialisi peritoneale.
Cos'è l'Emodialisi
L’emodialisi consiste in un processo di depurazione del sangue, tramite l’impiego di una macchina specifica, dotata di una membrana e di un filtro.
Il paziente viene collegato alla macchina attraverso un accesso vascolare, ovvero, un punto di prelievo del sangue in grado di fornire regolarmente le grandi quantitĂ richieste per realizzare dialisi efficienti.
A questo punto, la macchina per l’emodialisi procede a prelevare del sangue dal paziente e a inviarlo, insieme a un liquido dialisato, all’interno del circuito, dove una membrana crea due compartimenti separati, uno in cui finisce il sangue e un altro in cui va, invece, il liquido.
Il filtro trattiene le sostanze in eccesso che, in condizioni normali, i reni avrebbero espulso tramite le urine. Queste sostanze fluiscono poi nel liquido dialisato, mentre altre presenti in esso, come il calcio e il bicarbonato, fanno il percorso inverso.
Semplificando, la macchina per l’emodialisi effettua una pulizia del sangue del paziente, prelevandolo dallo stesso, filtrandolo dalle sostanze in eccesso e restituendolo ormai purificato, o dializzato.
Durante il processo è necessario somministrare al paziente della eparina, per evitare la coagulazione del sangue.
Si tratta di un processo complesso, per questo va eseguito in ospedale o presso un centro specializzato almeno tre volte alla settimana (dipende dal paziente), con sedute della durata di circa 4 ore ciascuna. Purtroppo, questa cadenza deve essere sempre rispettata, e non si possono saltare delle sedute.
Com’è facile intuire, sottoporsi a emodialisi influisce in modo netto sulla qualità della vita del paziente, ma questo non impedisce di organizzare la propria quotidianità intorno alle esigenze mediche di cui non può fare a meno.